Skip to content

Ciclolonga Village 2026: piccoli chef, mani in pasta e un mare di sorrisi

Il 5 giugno 2026 ho vissuto a Battipaglia una di quelle giornate che ti ricordano perché la cucina è molto più bella quando viene condivisa.

Sono stato ospite del Ciclolonga Village 2026, la grande manifestazione organizzata in occasione di un compleanno davvero speciale: i 50 anni di RCS75 – Radio Castelluccio e della Ciclolonga, la storica passeggiata in bicicletta che dal 1976 accompagna generazioni di famiglie del nostro territorio.

Tre giorni dedicati alla musica, allo sport, alla salute, all’ambiente, alla cultura e naturalmente anche alla buona cucina.

E a me è toccata forse la brigata più difficile da gestire.

I bambini!

Anzi, rettifico: i miei piccoli chef.

Nel Food Village ho avuto infatti il piacere di guidare i laboratori dedicati ai più piccoli, mettendo insieme quello che amo di più della cucina: mani che lavorano, farina che vola, curiosità, risate e quella meravigliosa capacità che hanno i bambini di trasformare anche il gesto più semplice in una scoperta.

E quando davanti ti ritrovi tanti piccoli cuochi pronti a mettere le mani in pasta, guagliù, là non esistono stelle, classifiche o piatti perfetti.

Esiste soltanto la voglia di fare qualcosa insieme.

È proprio questo il modo in cui mi piace raccontare la cucina.

Io stesso ho cominciato ad avvicinarmi ai fornelli da bambino, contagiato dall’amore per la cucina di mia nonna. Prima ancora delle ricette vengono i gesti, gli occhi che osservano, le mani che provano e magari pure qualche piccolo disastro che, col senno di poi, diventa il ricordo più bello.

Per questo vedere tanti bambini davanti a una spianatoia mi emoziona sempre.

Un impasto può sembrare soltanto acqua e farina. Ma quando insegni a un bambino a lavorarlo gli stai facendo scoprire che le cose belle richiedono attenzione, pazienza e manualità. E soprattutto gli stai raccontando, senza bisogno di grandi discorsi, un pezzetto della nostra cultura.

Il Ciclolonga Village nasceva proprio con questo spirito di comunità. Accanto al Food Village c’erano spazi dedicati allo sport, alla salute e alla sostenibilità, in una manifestazione pensata per coinvolgere famiglie, giovani, associazioni e realtà del territorio.

E devo dire che trovarmi lì, nella mia Battipaglia, in mezzo a tanti bambini e alle loro famiglie, è stato ancora più bello.

Ho spiegato, mostrato, impastato, riso.

Ma soprattutto ho guardato quelle piccole mani lavorare.

E sapete qual è stata la cosa più bella?

La loro curiosità.

Perché un bambino che mette le mani nella farina non sta soltanto imparando una ricetta. Sta sperimentando, facendo domande, sbagliando, riprovando. Sta costruendo un ricordo.

E magari, tra tanti anni, qualcuno di quei piccoli chef sentirà il profumo di un impasto e penserà per un attimo a quella giornata trascorsa insieme.

Se succederà, allora avrò fatto molto più che un laboratorio di cucina.

Grazie al Ciclolonga Village, a RCS75 e soprattutto a tutti i bambini e alle famiglie che hanno condiviso con me questa bellissima esperienza.

Io dovevo insegnare loro a mettere le mani in pasta.

Alla fine, come succede spesso in cucina, sono stato io a tornare a casa con qualcosa in più.

E vedere tutte quelle manine impastare insieme?

PaPam.

È na poesia.